IRLANDA: Il primo viaggio da sola

L’unica regola del viaggio è: Non tornare come sei partito, torna diverso.

Il viaggio in solitaria è da sempre il mito dei viaggiatori. Ho desiderato per molto tempo poterlo fare anch’io. A luglio dell’anno scorso, grazie alla disponibilità di ferie, ho acquistato sul sito della Ryanair un volo per Dublino per la metà di settembre. Non vedevo l’ora di tornare in Irlanda, nella speranza di poterla visitare baciata dai raggi del sole, evento più unico che raro per le isole britanniche. Confesso che ho pensato più volte di rinunciare alla partenza in preda alla paura, ma alla fine mi sono buttata e non potevo fare scelta migliore.

Partita dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio ho raggiunto Dublino poco prima di mezzogiorno. Appena scesa dall’aereo un’aria fresca e frizzante mi ha sfiorato il viso e subito ho sentito il benvenuto sull’isola. Dopo aver attraversato gli arrivi, ho raggiunto le fermate degli autobus subito al di fuori dall’aereoporto, dove ho preso il pullman che mi ha portato in centro. (Aircoach compagnia di trasporto 12 euro A/R) Ho deciso di seguire il mio istinto e vano ricordo e sono scesa lungo O’connel Street, una delle vie principali di Dublino. Ho scelto di fare subito il check-in presso l’ostello Isaacs Hostel che mi ha ospitato per 3 notti con colazione inclusa. Una struttura molto giovanile e dal costo super cheap (consigliato se siete anche disposti a condividere gli spazi).

Qui di seguito ho deciso di elencarvi i 10 posti imperdibili che secondo me in 3 giorni pieni di viaggio potete visitare in città.

TRINITY COLLEGE: I suoi 16 ettari sono una testimonianza di suprema eleganza, con corti acciotolate e fiancheggiate da begli edifici dell’epoca georgiana e vittoriana, che conferiscono al campus un’atmosfera di serena autorevolezza. Rifugio tranquillo e accogliente dal trambusto della Dublino città. Il Trinity è l’università più prestigiosa d’Irlanda. Io non sono una studentessa quindi “che ci sei andata a fare!?” ma il complesso, offre una visita da non perdere assolutamente. La Old Library infatti custodisce il tesoro più prezioso del Trinity, il meraviglioso Book of Kells, un manoscritto miniato realizzato da monaci irlandesi intorno all’800. E’ caratteristico per la sua eccellenza tecnica nel modo in cui è stato realizzato e per i suoi bellissimi e colorati dettagli. (Costo ingresso circa 10 euro senza audioguida) Inoltre da non perdere subito dopo è la Long Room, una biblioteca con volta a botte, rivestita di scaffali contenenti oltre 200.000 manoscritti, un’arpa antichissima e il manifesto storico della Repubblica d’Irlanda.

TEMPLE BAR: Forse uno dei simboli più iconici di Dublino. La facciata di questo pub è la più fotografata tra i 1000 pub presenti. Il Temple Bar noto anche come Flannery’s si trova nel cuore della zona turistica e di solito è sempre gremito. Passare un’intera serata al pub è divertente e ha tutte le carte in regola: musicisti tradizionali, atmosfera spumeggiante, compagnia assicurata e birra buonissima. Anche nel mio caso, per una persona da sola, è stata un’esperienza indimenticabile.

Temple Bar
St. Patrick’s Cathedral

CHRIST CHURCH e ST. PATRICK’S CATHEDRAL: La prima, la cattedrale di Cristo, è uno dei principali monumenti della capitale irlandese. Dagli anni 90 nell’ala della cattedrale è presente il museo DUBLINIA incentrato sulla storia vichinga e medievale della città. Ultima ma non per importanza è la chiesa di San Patrizio, situata nel punto in cui si dice che il santo battezzasse gli irlandesi convertiti servendosi dell’acqua del pozzo. Sito cristiano più antico e venerato di Dublino, che dispone di una vasta area verde circostante dove poter passeggiare. Entrambe le chiese non sono riuscita a visitarle all’interno, perchè al mio arrivo le ho trovate chiuse. Ho comunque apprezzato molto le strutture in quanto architettonicamente bellissime anche solo guardandole da fuori seduta su una panchina.

Christ Church

HA’PENNY BRIDGE: Il cui nome ufficiale è Liffey Bridge che fu costruito nel 1816 ed è uno dei ponti di ghisa più antichi del mondo. Fu eretto per sostituire i sette traghetti che facevano continuamente da spola tra le due sponde del fiume. Il nome si deve al pedaggio di mezzo penny imposto fino al 1919.

Ha’penny Bridge
Liffey

GUINNESS STOREHOUSE: Più di qualsiasi altra birra al mondo, la Guinness è riuscita ad andare oltre il proprio marchio per diventare non soltanto il simbolo più noto della città, ma una bevanda dalle qualità quasi magiche. Una visita al museo del birrificio è perciò una sorta di pellegrinaggio per molti fan. Il costo dell’ingresso per l’esperienza non è proprio economico, infatti si parla di 28 euro per persona. Grazie all’audioguida però ho potuto conoscere la storia, gli ingredienti, il processo produttivo e lo sviluppo di questo Oro Nero per eccellenza. Dopo aver percorso tutti i sette piani ho raggiunto il Gravity Bar, un locale con le pareti di vetro che consentono di ammirare il panorama sull’intera Dublino. Una volta arrivata in cima mi è stata offerta una mezza pinta di birra (che in realtà è compresa nel biglietto acquistato) e me la sono super gustata rilassandomi su un divanetto.

Guinness Storehouse
Gravity Bar

KILMAINHAM GAOL: Di sicuro non è una di quelle visite che si danno per scontate durante un viaggio. Se vi interessa la storia irlandese dovete assolutamente visitare questa famigerata prigione, che fu teatro di molti degli episodi più tragici ed eroici della storia recente del paese. La visita è durata circa 50 minuti guidata da una ragazza dello staff che ci ha mostrato tutte le zone accessibili della prigione. A sto giro le audioguide non ci sono e quindi dovrete accontentarvi di un piccolo fascicolo cartaceo con la spiegazione in italiano. Per questa visita è altamente consigliata la prenotazione perchè le visite hanno determinati orari durante la giornata. Una curiosità che forse è stata la motivazione reale della mia visita, è che all’interno del carcere esattamente nella zona più suggestiva, la nota band U2 ha registrato un video di un suo celebre brano “A Celebration” del 1982.

Il Carcere

HOWTH: L’ultimo giorno che ho avuto interamente a disposizione l’ho dedicato per andare nella graziosa cittadina di Howth. Da Tara Street (Stazione dei treni) in poco più di 20 minuti ho raggiunto Howth nella prima mattinata. Appena scesa dal treno ho raggiunto la spiaggia dove ho avuto la fortuna di godermi la bassa marea, ho camminato un pò sulla sabbia a piedi nudi e raccolto delle bellissime conchiglie. Dopo una piccola pausa caffè ho camminato lungo tutto il litorale del porto dove sono presenti ristoranti e negozietti molto carini. Howth è un importante centro di pesca e di nautica e inoltre è una delle zone residenziali più esclusive. Da lì ho proseguito in direzione della Cliffs Walk un piccolo trekking che permette di ammirare le spettacolari vedute sulla Dublin Bay fino alla contea di Wicklow. La camminata non è per niente impegnativa e molto piacevole infatti mi sento di consigliarla come una di quelle cose da fare assolutamente. Io ho avuto la fortuna di trovare tre giorni di tempo estremamente bello, c’erano quasi 20 gradi tutti i giorni, il che ha reso davvero speciale questo viaggio in Irlanda. Se avete più tempo a disposizione c’è anche la possibilità di raggiungere l’Ireland’s Eye, un isolotto roccioso che non è altro che una riserva protetta di uccelli marini. Vale la pena di andarci soltano se siete davvero interessati al birdwatching.

LEO BURDOCK’S: Volete mangiarvi uno strepitoso Fish and Chips? Nessun problema! Visto che vi trovate ad Howth prima di rientrare in città troverete questo tipico locale proprio di fronte alla stazione dei treni. Potete scegliere di mangiare in loco oppure prendere la vostra porzione d’asporto e che porzione! Raga è la fine del mondo, il fish and chips più buono che io abbia mai mangiato.

GEORGE’S STREET ARCADE: Avete dimenticato il souvenir per l’amica? Oltre alla famosissima catena di souvenir Carrols, dove troverete di tutto, vi consiglio anche di fare un salto in questa galleria. Ci sono molti negozi dagli articoli unici nel suo genere come abiti, oggetti da collezionismo, gioielli e articoli molto nerd. Vale decisamente la pena curiosare tra queste bancarelle vintage.

Il giorno di ritorno ho avuto il volo alla mattina molto presto (se non ricordo male alle 6) e non so per quale strano motivo quella mattina la sveglia del cellulare non l’ho sentita suonare. Per fortuna mi sono svegliata naturalmente una decina di minuti dopo, ma questo non mi ha comunque permesso di prendere il pullman all’orario stabilito. Sono arrivata in aeroporto leggermente in ritardo secondo la tabella di marcia. Ricordo ancora benissimo il fiatone che avevo una volta arrivata al gate. Non riesco a pensare a cosa sarebbe successo se avessi perso il volo!!! Alla fine tutto è andato bene e sono rientrata in Italia per ricongiungermi ai miei cari.

Con questa top ten ho voluto raccontarvi quelli che per me sono stati i posti più belli che ho visitato. Se avete qualche domanda o anche delle semplici curiosità vi aspetto nei commenti.

“Sláinte!”

Un ringraziamento speciale va a Giulia, che solo per merito suo e delle sue indicazioni, sono riuscita a godermi al cento per cento questo bellissimo viaggio.

Un pensiero riguardo “IRLANDA: Il primo viaggio da sola

  1. Sarei dovuta tornare a Dublino (e a Belfast) un paio di settimane fa e per ovvi motivi è saltato tutto. Aspettavo questo viaggio perché sarei partita con mio fratello, ma è andata così. Intanto aspetto di poterci tornare – grazie per avermi riportata a Dublino virtualmente 🙂

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